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Passwordina

Agente segreto e Ladra di parola

stupende e serene vacanze a tutti

buone vacanze
 
Da spiagge dorate adornata
da languide onde lambita
c’era un’isola
che pareva incantata
Per corona aveva un cielo infinito
dove nuvole brillavan copiose
sotto fulgidi raggi di sole
Uomini e donne di ogni colore
uniti felici sembravan di cuore
bimbi festosi giocavano lieti
anche gli animali parevano quieti
Tutto era pace e grande armonia
questo riempiva l’anima mia
Certo quest’isola ancora non c’è
ma nel mio cuore la serbo preziosa
Attendo il giorno in cui là vivrò
e unita al tutto mi sentirò
se anche il tuo viso vi scorgerò.
 
(libre.moi)
 
  
 

L'amore vero

venere

L'amore vero viene una volta sola
Ha un passo particolare sia per strada che tra le lenzuola
E uno sguardo attento che nulla ti possa fare male
Non ha un documento ma solo un fluido eccezionale
L'amore vero ha un congegno misterioso
Entra in funzione all'improvviso tracciando un fulmine nel sospeso
É un'endovena di energia è una reazione nucleare
É un miscuglio di follia dolcemente animale

E tu che hai quegli occhi tipici di chi l'ha conosciuto bene
E i polsi stretti da due invisibili catene
Vorresti credere che possa capitare ancora
Quel sentimento che non sia solo di un'ora
E tu che hai gli occhi che non ridono da tempo
É una galera questo mini appartamento
Troppo silenzio urla forte e dà dolore
Il tempo passa e si indebolisce il cuore

L'amore vero quando lo trovi tienilo stretto
Non fargli mancare niente coltiva una rosa per ogni difetto
Fallo crescere in buona terra e che l'acqua sia in abbondanza
Dagli un cuscino di sicurezza e una coperta di speranza

L'amore vero dà quel passo così sicuro
E nuove cellule alla giovinezza e all'improvviso ti senti nuovo
E non conosce orari e non conosce distanze ma soffia un vento
Gentile che disperde le ansie

E tu che hai quegli occhi tipici di chi non sa più cosa fare
E i nervi tesi da un'attesa di paure vorresti credere
Che possa ritornare ancora quel sentimento
Che non sia solo di un'ora

E tu che vivi senza sogni ormai da tempo
L'anima stretta in questo mini appartamento
Troppe incertezze e qualche cosa che non muore
Ma il tempo passa e s'inaridisce il cuore

L'amore vero viene una volta sola
Rimette tutto in discussione ogni tuo passo ogni parola
E interroghi un amico e chiedi ad un dottore
E sa perché finisce l'amore vero

(Erminio Sinni)

 
   

spunto di riflessione da blogosfere

cronaca

Eccomi, rispondo puntuale all'appello fornito da un avvenimento di cronaca raccapricciante. Mi rendo perfettamente conto, tutto quello che dirò è già stato ripetuto nella case e nei bar e in molte case. Però lo dico lo stesso: lo sgomento è troppo forte, non riesco a stare zitta, inoltre non ho nessuna intenzione di passare sopra a questa storia solo perché c'è poco da dire. Voglio dire qualcosa forse solo per avere l'illusione che a fatto come questo non ci si abitua mai. E, sapete che vi dico: rinuncio al giornalismo elegante, certe volte le cose vanno dette "terra terra".

Alle undici di sera del 20 Luglio, cioè due giorni fa, a Via del Corso, a Roma, Julien Monnet è stato visto strattonare e maltrattare la sua figlioletta Luna. La bimba ha quattro anni. I turisti canadesi che hanno assistito alla scena immediatamente hanno segnalato il fatto ad una vigilessa che si trovava nei paraggi. La donna è riuscita a raggiungere il signor Monnet quando l'uomo e la bimba erano già arrivati all'Altare della Patria.

La logica porta a pensare che l'atteggiamento dell'uomo nei confronti della bambina fosse per lo meno esagerato. Una piccola sgridata non avrebbe destato alcun sospetto nei canadesi di passaggio.

In ogni caso purtroppo la vigilessa è riuscita a raggiungere Monnet soltanto più tardi, appunto, quando padre e figlia erano giù all'altezza del monumento. Ovvero quando lui doveva giù aver perso completamente il lume della ragione. Alle domande della donna, Monnet ha risposto sbattendo ripetutamente la testa di Luna sulle scale di marmo del Vittoriano, quindi, una volta che la piccola aveva perso conoscenza, ha iniziato a sbatterla lui stesso.

Come sapete la bambina è stata ricoverata all'ospedale Bambin Gesù in Codice Rosso ed operata d'urgenza. Attualmente versa ancora in condizioni critiche.

Pare che il padre di Luna Monnet avesse perso recentemente il lavoro, un tipo di occupazione inerente all'informatica.

Nessuno sa cosa facesse Julien in Luglio a Roma, dato che tutta la famiglia pensava fosse a Parigi. La madre di Luna nel frattempo era in vacanza in Turchia. Una volta interpellata dai Carabinieri ha riferito che Monnet è un uomo agitato, violento, insomma una personalità disturbata.

Lo so, sto per fare domande di una prevedibilità quasi repellente, le faccio lo stesso: come mai una bimba di quattro anni era stata affidata ad un genitore instabile psichicamente?

Come mai Luna invece che col padre "fuoriditesta" non era in Turchia con sua madre? I parenti parigini non si erano accorti che Monnet era sparito con la figlia? Se sì, non potevano avvertire qualcuno?
È probabile che a questi quesiti troveremo risposta nei prossimi giorni.

Ad uno però credo nessuno risponderà: come mai noi genitori adottivi siamo torchiati mediamente due anni da equipe di psichiatri, mentre i genitori naturali continuano ad abusare indisturbati dei loro figli?

Non sarà il caso di correre ai ripari? Di cominciare a monitorare anche l'andamento delle così dette famiglie normali. I dati parlano chiarissimo: maltrattamenti e abusi sui minori sono, nella stragrande maggioranza dei casi, messi in atto dai genitori degli stessi. L'uomo nero oramai si sa, non è alla porta, ma ben comodo dentro casa.

Dico questo mica per polemizzare. Solo per smetterla di serrare i recinti quando i buoi sono già belli che scappati.

I peggiori incubi dei bambini sempre più spesso sono mamma e papà

Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle 02:48 in Cronaca

A PROPOSITO DEL RAGAZZO DI VETRO

....

 

Bene, grazie

è un po’ che non lo vedo

diciamo… un anno?

La mia vita?

Prosegue.

Altri ragazzi

di coccio

di pietra

di caolino

no, di vetro nessun’altro

nemmeno di cristallo

di plastica non esistono

altrimenti avrei risolto:

magari un bel riciclo.

Nel senso che ci ricasco?

Ma com’è simpatica lei!

Il fatto che io abbocchi

come un pesce rosso al lunapark

non implica che il ragazzo di vetro

sia ricolmo d’acqua,

le assicuro che è vuoto,

e poi i pesci del lunapark si annoiano

provi lei a fare sempre la stessa cosa anche se divertente

non sa che clown piangono?

E comunque se ci tiene a saperlo

io sono un pesce di mare

e prima di andare a pesca questa mattina

ho preso in fondo all’armadio la sacca dei gomitoli vecchi

mi sono seduta sul davanzale

ed invece di cadere di sotto

ho confezionato una collana di lana

e alla fine del collier ho inserito due perle nere.

Cosa c’entra con il ragazzo di vetro?

Sono le sue palle.

(Serena Maffia- il ragazzo di vetro)

 

l'angelo che mi ha sfiorata ....

angel

 

parlando  del sapore :

“…..mangiando ostriche con quel sapore forte di mare e quel leggero sapore metallico, bevendo il loro liquido freddo da ogni guscio, accompagnandolo con un gustoso vino frizzante, quella sensazione di vuoto sparì e cominciai ad essere felice...."Hemingway

Seth: "Che sapore ha?    Descrivila, come Hemingway."
Maggie: "Beh, ha il sapore di una pera. Non sai che sapore ha una pera?"
Seth: "Non so che sapore ha una pera per te"
Maggie: "... dolce, succosa, morbida sulla lingua, granulosa come... sabbia zuccherina che si scioglie in bocca"

 

e che sapore ha l'amore per te "Dark Angel" ???

 

 

 

 
 
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Benvenuto nel mio Spaces!
  • 7/22/2008 2:09:23 AM
    ehi,grazie mille per il passaggio dal mio blog,e grazie per il commento!
    ti aspetto prossimamente,alla prossima ;)
  • 7/7/2008 3:56:11 PM
    ...scusami il ritardo passwordina... grazie per essere passata da me... che bel blog che hai, davvero... complimenti! ripassa pure a trovarmi... un abbraccio... francesco
  • 7/3/2008 2:46:21 PM
    UN GRANDE BACIOTTOLO
  • Luigi
    7/1/2008 12:49:50 PM
    Lalalalà...lalalalà...lalalalà...lalal...
    Remedios, piccola, carina, dolce
    Bella ragazzina , seduta sulle sponde del mare
    E le mani piene di perle
    Il sole sul tuo viso e nel tuo sorriso
    Bianca orchidea, anima e farfalla
    E l’allegria, tu canti conforto
    Tu canti speranza, tu canti Remedios
    lalalalà...lalalalà...lalalalà....lala...
    La tua storia, una volta ce l’ha raccontata,
    il tuo fratellino con la sua chitarra
    tu eri addormentata sotto la luce della luna
    eri felice, piccola Remedios,
    aspetta che un giorno io possa dirti:
    “ti amo, piccola, ti amo, tesoro,
    piccolina….piccola, piccola, piccola,
    piccola, pico, pico, pico, piccola mia!
    Il sole sul tuo viso e nel tuo sorriso
    Bianca orchidea, anima e farfalla
    E l’allegria, tu canti conforto
    Tu canti speranza, tu canti Remedios
    aspetta che un giorno io possa dirti:
    “ti amo, piccola, ti amo, tesoro,
    piccolina….piccola, piccola, piccola,
    piccola, pico, pico, pico, piccola mia!
    lalalalà...lalalalà...lalalalà...lalal...
    lalalalà...lalalalà...
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